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Premio letterario di narrativa La prima edizione del Premio, a cui hanno partecipato opere di scrittori pubblicati da tutte le maggiori case editrici italiane, è stata vinta dalla scrittrice Antonia Arslan con il romanzo “La masseria delle allodole”, Editore Garzanti, e si è svolta con grande successo di pubblica e di critica. Il romanzo di Antonia Arslan si sta rivelando un grande successo editoriale a livello internazionale e i fratelli Paolo ed Emilio Taviani ne stanno ricavando un film. LA MASSERIA DELLE ALLODOLE Chi
ha letto con passione I quaranta giorni del Mussa Dagh, l’epopea
di Franz Werfel sul genocidio degli armeni da parte dei turchi durante
la prima guerra mondiale, ritroverà nel bellissimo romanzo di
Antonia Arslan La masseria delle allodole un frammento della stessa vicenda,
ricostruita da una discendente italiana sul filo delle memorie familiari. ANTONIA ARSLAN Laureata in archeologia, è stata professore di Letteratura italiana moderna e contemporanea all'università di Padova. È autrice di saggi pionieristici sulla narrativa popolare e d'appendice (Dame, droga e galline. Il romanzo popolare italiano fra Ottocento e Novecento) e sulla "galassia sommersa" delle scrittrici italiane (Dame, galline e regine. La scrittura femminile italiana fra '800 e '900). Attraverso l'opera del grande poeta Daniel Varujan - del quale ha tradotto (con Chiara Haiganush Megighian e Alfred Hemmat Siraky) le raccolte II Canto del Pane e Mari di grano - ha riscoperto la sua profonda e inespressa identità armena. Ha curato un libretto divulgativo sul genocidio (Metz Yeghèrn. Il genocidio degli Armeni, di Claude Mutafian) e una raccolta di testimonianze di sopravvissuti rifugiatisi in Italia (Hushèr. La memoria. Voci italiane di sopravvissuti armeni). Infine, ha scritto il suo primo romanzo, La Masseria delle Allodole, perché non ha potuto farne a meno. Quei personaggi, quelle persone dal destino incompiuto, erano lì, e l'hanno chiamata. Hanno voluto essere ascoltati.
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