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LECCO, 7 gennaio 2008 - E' stata inaugurata il 19 gennaio la nuova "Sala virtuale dell’industria lecchese", nata da un progetto del Rotary Club Lecco con lo scopo di creare, in collaborazione con la Direzione dei Musei Civici, un museo virtuale che illustra la storia dell'industria del territorio lecchese.

La Sala, che fa parte del Civico Museo Storico di Lecco a Palazzo Belgiojoso, si caratterizza per l’innovativo mix fra dati immateriali e materiali.
Tre postazioni informatiche - due totem con tecnologia "touch screen" e un megaschermo interrogabile a distanza con "finger mouse virtuale"  - consentono l'accesso a dati storici e tecnologici sullo sviluppo dei settori metalmeccanico e metallurgico nel periodo compreso tra la rivoluzione industriale e la seconda guerra mondiale.

Con la nuova tecnologia, solo muovendo il dito indice  nell'aria, si aprono al visitatore diversi percorsi virtuali:  dalle tecnologie  e innovazioni (turbina, laminazione ecc..) alla storia economica e sociale ( imprenditori, forza lavoro, produzioni, mercati ecc…) e così via.

I diversi percorsi presentano un ampio repertorio di documenti testuali e iconografici provenienti dall'Archivio di Stato di Como, dall'Archivio di Stato di Milano, dall'Archivio dei Musei Civici di Lecco e dagli Archivi d'impresa del Lecchese; filmati d'epoca, tra cui il film di Sofia Ceppi Badoni "La Valle del Gerenzone" (1961)  sono consultabili inoltre banche dati e schede didattiche di approfondimento con rappresentazioni virtuali e ricostruzioni 3D.

Completano la Sala un'esposizione di attrezzi d'epoca provenienti dalle ditte Odobez e Melesi, una serie di pannelli esplicativi e la mappa  delle utenze del Consorzio del Gerenzone, consultabile "a pavimento" oltre che attraverso le postazioni informatiche; all'ingresso del museo è inoltre collocata una chiodatrice del 1930.

La Sala Virtuale dell'Industria Lecchese incarna il concetto di "museo di dati", realizza cioè un percorso espositivo basato soprattutto su fotografie, filmati e documenti facilmente consultabili grazie alle tecnologie informatiche che consente di inquadrare il contesto storico della nascita dell'industria lecchese.

La sala si pone in prospettiva quale punto di raccordo delle numerose emergenze di archeologia industriale - Musei della seta di Abbadia e Garlate, complesso serico di Ello, Museo della Moto Guzzi, edifici e opifici storici - ubicate sul territorio, con l’obiettivo di realizzare un network fruibile sia a scopo didattico, che storico-scientifico e turistico-culturale.

Il progetto, promosso dal Rotary Club Lecco, è stato finanziato attraverso un’iniziativa di fund raising attivata in collaborazione con l’Associazione Amici dei Musei del territorio Lecchese sui bandi della Fondazione della Provincia di Lecco, oltre che con contributi della Camera di Commercio di Lecco (Distretto Metalmeccanico Lecchese), della Provincia di Lecco, di IBM Italia, Art Exe di Torino, GR Informatica, Redaelli Velluti  e di altri donatori privati e istituzionali.

 

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